« C’è una chiesa con una grande facciata in falso barocco sopra una grande, ondeggiante massa di scalini: e di lato una fantastica confusione di forme rotondeggianti con un disordine di tetti rotondi di tegole, appuntiti al centro. Deve essere stato una specie di convento. Ma è soprattutto ciò che si chiama “un pezzo da pittore”, quella grande, pallida facciata barocca in cima al dolce pendio, e quello strano edificio scuro al suo fianco, con i suoi innumerevoli tetti rotondi ricoperti di tegole scure, simili a cappelli a punta, disposti a diverse altezze. »
(David Herbert Lawrence)

 

La chiesa di San Giacomo Maggiore, detta anche “primaziale“, è la parrocchiale di Orosei, ubicata in piazza del Popolo.

Cenni storici e descrizione

L’esistenza della chiesa di San Giacomo è attestata dal XIV secolo,[2]ma l’edificio deve la sua attuale conformazione agli ampliamenti e restauri operati a partire dal XVII secolo e conclusi nel 1794, quand’era rettore Ignazio Masala.[2]

Considerata una delle più suggestive opere architettoniche della Sardegna, la parrocchiale di Orosei si presenta con la scenografica facciata settecentesca, singolarmente collocata sul lato destro dell’edificio, in cima alla scalinata che conduce al sagrato bastionato. Il prospetto si sviluppa su due livelli, separati da una cornice aggettante; il livello inferiore è suddiviso in tre specchi tramite lesene, mentre il livello superiore presenta coronamento a cuspide e due volute laterali. A destra si nota l’articolato complesso di cupole, caratterizzate da tegole in cotto, che coprono ilpresbiterio e le cappelle circostanti, a cui si affianca l’alto campanile.