Il paese sorge nella valle del Cedrino e nel suo territorio si possono ammirare diversi nuraghi. Da non dimenticare “Sa conca ‘e mortu“, la più pittoresca fra le “Domus de Jana” della zona. Irgoli ha origini remote, il suo territorio fu infatti abitato sin dall’età prenuragica, come testimoniano numerosi reperti archeologici e monumenti ritrovati in seguito a degli scavi.

Nel Medioevo appartenne alla curatoria di Galtellì e Orosei. Per circa cinquant’anni fu sotto il dominio di Pisa, poi col passaggio agli Aragonesi fu incorporato nella baronia di Orosei. Per quanto riguarda l’etimologia del nome Irgoli, sappiamo che nel medioevo era detto Ircule. Il toponimo non ha chiara origine ed è verosimilmente attribuibile allo strato linguistico protosardo.

Perchè visitare Irgoli

Tipicamente conosciuta per la sua produzione di salami e prosciutti, Irgoli rappresenta una florida realtà produttiva della Sardegna centrale. Si consiglia una visita al centro storico del paese, all’interno del quale si possono visitare le chiese storiche di San Nicola e Santa Croce. Nelle sue campagne sorgono anche le chiese campestri della Madonna di Costantinopoli e di Sant’Antioco. All’interno del paese sono inoltre presenti numerosi Murales artistici che meritano di essere ammirati nel loro splendore e il Museo Archeologico – Antiquarium Comunale (vedi apposita pagina).

Visita il sito istituzionale del Comune di Irgoli