S’Abbatzu è un grande protagonista della più profonda tradizione culinaria Oroseina, (e non solo) incredibile risultato di quella creatività (spesso alimentata dal bisogno e dalla povertà) che alle nostre Massaie certo non mancava. La sua preparazione infatti è basata sull’utilizzo del Miele che rimane nel Favo dopo la smielatura. Infatti riscaldando i Favi in acqua calda (Tra i 50° e i 60° gradi) facendo sciogliere il miele residuo, creando così una sorta di sciroppo che veniva accuratamente filtrato e poi fatto bollire, per fare si che ci fosse un addensamento e una maggiore concentrazione zuccherina. Durante la bollitura molto spesso venivano aggiunte scorze d’arancia, per creare maggiore impatto aromatico o in qualche caso (Ma era più raro) fette di Chintonza (Mela Cotogna).

Il risultato finale era uno sciroppo denso ricco di sentori mielati, con Propoli e Pappa Reale, e forte presenza di agrume e note marcate di Caramello, insomma una vera e propria prelibatezza di altri tempi.

Veniva utilizzato per la preparazione di dolci o consumato direttamente sul pane Carasau.