Orosei è il capoluogo storico delle Baronie, in posizione arretrata rispetto al mare, ha un centro storico vivace e ben curato, con palazzetti in pietra e calce bianca su cortili lussureggianti. Chiese, archi, spiazzi e scale lo rendono molto gradevole. Fondato probabilmente nel Medioevo, visse il suo momento magico durante la dominazione pisana quando, sotto la giurisdizione dei baroni Guiso, divenne un porto importante con ancoraggi sul fiume Cedrino. Dopo il passaggio agli Aragonesi iniziò la decadenza causata dalla malaria, dalle scorrerie dei pirati e dall’insabbiamento del fiume.

Attraverso un intrico di stradine si arriva alla centrale piazza del Popolo su cui si affacciano tre chiese. In cima a una scalinata la Parrocchiale di San Giacomo Maggiore dalla facciata settecentesca e con più cupole ricoperte in cotto. Sul lato opposto la Chiesa Del Rosario, con una facciata barocca, e la Chiesa delle Anime, fondate dalle confraternite protagoniste dei riti della Settimana Santa. La Chiesa di Sant’Antonio Abate, un tempo santuario campestre, è stata inglobata dall’espansione della città. Nella torre pisana, all’interno del recinto, è allestita una esposizione di artigianato locale. Si segnala inoltre la presenza nel paese del museo “Don Nanni Guiso“.
Anche il secentesco Santuario della Madonna del Rimedio, fino a qualche anno fa isolato nella campagna, è diventato parte della periferia. È circondato da cumbessias che si riempiono nei primi giorni di settembre in occasione del pellegrinaggio.

In prossimità della foce del Cedrino, sorge la Chiesa di Santa Maria ‘e Mare, fondata nel XIII secolo da mercanti pisani. Piena di ex voto, l’ultima domenica di maggio è meta di un pellegrinaggio con la statua della Madonna che scende il fiume su una barca seguita dalle barche dei pescatori.

Alla foce il fiume si divide in due rami: quello settentrionale entra in un canale artificiale, quello meridionale dà vita allo stagno Su Petrosu, una zona umida dove vivono folaghe, gallinelle, germani reali e il pollo sultano. Dove l’acqua è più bassa si trovano avocette e cavalieri d’Italia, aironi cinerini e garzette.